
Spegnere l'autoradio, sfilarne la mascherina, e sentire gli altoparlanti accendersi nuovamente e declamare i versi: «North, south, east and west / My bones lay all around / My shadow will soon get rest / to higher ground I'll be bound / In the temple of the dead». Guardare questo automa senza testa che si rifiuta di morire, sentire lo spirito delle strofe impossessarsene, in una preghiera cieca, senza direzione. Vengono in mente i racconti di certi padri del medioevo patriarcale su polli che continuano a correre dopo avergli tagliato il collo o su ciclisti a cui un oggetto lanciato dall'esplosione di un bombardamento ha improvvisamente staccato la testa, e per qualche metro continuano a pedalare. Apparenti incidenti che sono in realtà incarnazioni istantanee del Dio Senza Testa, sue manifestazioni che offrono la possibilità non tanto di salvarsi ma di elevarsi spiritualmente adorandolo. L'incarnazione cyborg di Mike il pollo oggi può essere perfino un'autoradio, se essa veicola le preghiere dei Candlemass.

